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Sfrattata madre italiana con tre figli?

Da Butac (solo in italiano)

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Ci risiamo, un po’ di sana manipolazione delle notizie, giusto per dar combustibile ai propri lettori.

Per i più pigri:

  • nessuno è stato sfrattato
  • una mamma coi suoi tre figli ha chiesto di esser trasferita da altra parte perché non vuole abitare nello stesso complesso con cinque immigrati minorenni
  • la mamma non è soddisfatta della sistemazione alternativa che le ha offerto il comune
  • gli immigrati sono cinque, tutti minorenni arrivati nel nostro paese senza genitori
  • gli spazi occupati dagli immigrati sono diversi rispetto a quelli occupati dalle mamme con bambini, in due ali della struttura separate.

Per chi vuole sentire tutta la storia:

Così Libero:

Sfrattata madre italiana con tre figli. Lo sfregio per far posto ai profughi

Così Il Giornale:

Così La Nazione:

Mamme e figli cacciati dalla casa famiglia

Tutti titoli sbagliati nel riassumere, creati apposta per raccontare una storia diversa da quella reale, ma si sa, ormai il giornalismo è morto e sepolto e certe testate non sono altro che l’estensione dei partiti politici che le supportano.

Il Tirreno di Livorno è l’unica testata che sembra riportare per bene la storia, ma non oggi, ne parlava già a luglio 2016, vediamo insieme i fatti:

Protestano le mamme del Melo «Quegli uomini non li vogliamo»

Livorno, manifestazione in municipio contro i cinque immigrati ospitati nella struttura comunale a Fabbricotti. Cartelloni e parole pesanti verso l’assessore al sociale Dhimgjini, alla fine intervengono i vigili urbani

«È una struttura nata per ospitare donne con bambini – affermano le mamme -, perché adesso vogliono usarla per altri scopi? Ci tocca vivere con degli uomini che non conosciamo»

Quella che vedete qui sotto è la struttura di cui stiamo parlando, è bella grande a quanto pare:

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All’interno, da quello che capisco, c’è un asilo comunale e degli uffici del CIAF oltre alla Casa famiglia per le mamme, ma la struttura non è piccola. Come spiegava difatti a luglio Il Tirreno:

…non c’è nessuna promiscuità di spazi, sono due ali divise: i minori hanno 2 camere proprie, 2 bagni e una cucina. Con loro ci sono alcuni operatori, inoltre c’è sempre la vigilanza.

Ma quanti e chi sono questi immigrati? La risposta viene sempre dal Tirreno:

Protestano da giorni queste ragazze madri contro l’arrivo di cinque migranti maschi nella loro struttura. «Sono minorenni», cerca di tranquillizarle l’assessore Dhimgjini ma loro non si placano.

L’assessore al sociale ha cercato di spiegare alle donne che «il Comune ha aderito a dei percorsi di accoglienza per minori non accompagnati, si tratta di un progetto sperimentale con la Regione, durerà circa un anno».

Insomma, nessuno è stato sfrattato, c’è una mamma con tre bambini che ha trovato da ridire in giugno con uno dei ragazzi arrivando alle mani (io ho contattato la Questura di Livorno per avere notizie in merito, ma non ho ricevuto purtroppo nessuna versione dei fatti oltre a quella riportata da Il Tirreno) e che non vuole più stare nella stessa struttura dove sta anche lui. Non è l’unica mamma al Melo, ce ne sono altre che sono rimaste, come ce ne sono altre nella struttura dove la mamma è stata trasferita. Sia chiaro, le immagini che vengono mostrate della nuova struttura sono terribili, gli spazi sono angusti, e le condizioni dell’immobile decisamente pessime. Evidentemente al Melo le cose erano messe meglio visto che negli articoli precedenti non si menziona mai una struttura fatiscente. La scelta di andare via è stata della mamma stessa, però, mamma che da sempre si è battuta contro la presenza dei cinque minorenni stranieri.

Titolare come se il Comune l’avesse sfrattata (quindi di fatto messa in mezzo ad una strada) senza spiegare nulla di quanto sopra non è fare giornalismo, ma solo cercare facile indignazione nei lettori, è politica, non ha nulla a che vedere con l’informazione.


Conclusioni personali

Una cosa che vorrei che tutti comprendeste è che questo genere di articoli oggi li troviamo su giornali di una fazione, ma un domani li troveremo su quelli dell’altra. I supporter politici, quelli a cui poco importa perché votate, basta che votate per noi, organizzano questo genere di polemiche mediatiche con grande esperienza. Lo fanno tutti, sia chiaro, ma sempre quando sono all’opposizione, quindi è ovvio che, dall’elezione di Renzi ad oggi, le testate che hanno diffuso più pseudoinformazione siano perlopiù di centro destra, destra ed estrema destra. Un domani che al potere tornassero gli altri la situazione si ribalterebbe, e io sarò ancora qui (e forse mi accuserete di essere fascista).

Questa è una cosa che ritengo davvero importante da capire, è sempre chi è all’opposizione che ha gioco nel far parlare di sé indirettamente, sfruttando questo genere di notizie. Chi è al potere non ha bisogno di farlo, sono al governo, rilasciano un comunicato stampa e lo pubblicano tutti (anche quando forse era meglio rivedere l’immagine scelta per il #fertilityday).

Butac, da sempre, non è qui a difendere questo o un altro governo, non me ne viene in tasca nulla, anzi, proprio per il modo che abbiamo di approcciare la notizia ci siamo inimicati qualsiasi editore italiano, risultiamo scomodi per tutti, perché sono consci che se possiamo andiamo a fare le pulci a chiunque.

Purtroppo so bene che chi è arrivato a leggere fino a qui è proprio chi non ha bisogno di sentirsi ripetere queste cose, già le sapete… gli altri si saranno fermati a “Per i più pigri”.

maicolengel at butac punto it

Fonte: http://www.butac.it/sfrattata-madre-italiana-tre-figli/

By JusticeIsTruth Posted in Fatti Tagged
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AP reporter Linda Deutsch speak’s about today’s Media and the treatment of Michael Jackson on trial / La reporter dell’AP Linda Deutsch parla dei Media di oggi e del trattamento di Michael Jackson durante il processo

In English and italian

In English: video

In italiano

“Michael Jackson ha avuto gli occhi del mondo puntati addosso. Il tutto è stato un disastro.Non avrebbe mai dovuto essere processato. Un procuratore troppo zelante che si considerava una sorta di Javert che inseguiva Jean Valjean. Aveva cercato di prendere Michael prima e aveva fallito; dopo che Michael è stato assolto in questo caso sono andata alla conferenza stampa e gli ho chiesto: ‘Ha finito di inseguire Michael Jackson? “e lui ha detto: “No comment” e quella sera Michael ha lasciato la sua amata Neverland e non vi è più tornato …Penso che il processo lo abbia ucciso. Si poteva vedere il suo decadimento fisico durante il processo.

Quando tutto era  finito, mi chiamò . Lo avevo incontrato, l’avevo visto tutti i giorni e alla fine mi chiamò dopo che tutto era finito per ringraziarmi per essere stata giusta nei suoi confronti, perché nessun altro lo era stato. Erano tutti là fuori per approfittarsi di lui un modo o nell’altro. E io gli dissi: “Michael, come è stato il processo per te?” E ha detto:” È stata la cosa più difficile che abbia mai fatto nella mia vita ! ” Ed era vero perché Michael era un’anima molto sensibile e gentile e non era per lui passare attraverso una cosa del genere. Si ammalò più e più volte … Michael arrivò con un sacco di cose contro di lui non a causa di quello che aveva fatto, ma a causa di tutta la sua persona.

Credo che Mesereau avesse creduto, e l’ho creduto anche io, che era stato incastrato. Quella donna ha portato suo figlio e ha sostenuto che lo aveva molestato per denaro, per avere più di soldi, voleva vivere a Neverland per il resto della sua vita.

Michael era stato così gentile con quella donna e suo figlio, il quale aveva superato il cancro, che aveva dato loro un piccolo cottage che era normalmente occupato da Elizabeth Taylor, la sua amica. C’erano cigni galleggianti nel lago là fuori, c’erano fiori ovunque, c’era la riproduzione di musica, era tutto idilliaco. Si tratta di una donna che viveva nel ghetto di Los Angeles. Pensava che poteva rimanere lì per sempre. E così, quando divenne evidente che non poteva essere così, che Michael la stava allontanando, andò al DA e affermò che aveva molestato suo figlio.

Come ho detto, Michael non avrebbe mai dovuto essere portato a processo, ma considerato che era Michael Jackson non c’era modo che lo lasciassero stare. Il fatto è che le persone che vengono assolte, non lo sono mai nella mente del pubblico e questa è una tragedia, perché si suppone che se si passa attraverso un processo e si dimostra di non essere colpevole, si suppone che si possa andare avanti con la propria vita.

Ma l’opinione pubblica aveva preso una decisione diversa, aveva cercato di dare il verdetto dopo la giuria ed era impossibile per lui vivere liberandosi da tutto ciò.

Questo per me è straziante. I processi che ho ricoperto, almeno 60 forse, forse di più, sono processi farsa. Non sono simbolici di nient’altro, perché danno al pubblico la possibilità di vedere qualcosa che è emblematico e che sta succedendo nella società, ma non sono emblematici di quello che sta succedendo ogni giorno nei tribunali di tutto il paese.

Nel mondo del giornalismo a volte mi sento come un alieno proveniente da un altro pianeta. Le cose non sono oggi come erano quando ho iniziato, non lo sono. Non direi che sono meglio, penso che ci sia questo culto della personalità ormai intorno al giornalismo che non è salutare. Quando ho iniziato nessuno sapeva chi ero, tutto quello che conoscevano era la mia firma. Alla fine sono stata conosciuta perché ero il volto del processo di OJ Simpson, ma non c’è mai stato in me questo sentimento: “Devo coprire questo processo perché mi farà fare carriera.” Non l’ho mai nemmeno pensato. Ma nei media digitali, ormai così diffusi, e in TV dai processi vengono fuori vere e proprie star, come Nancy Grace. Io ero lì con una motivazione molto diversa: ero lì per dire la verità.”

Fonte: Without Notes

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UNICEF says 35,000 children trapped in Manbij, 20 dead/ L’UNICEF afferma che 35.000 bambini sono intrappolati a Manbj, 20 morti

In English and Italian

In English

Anti-ISIS coalition gives jihadists 48 hours to leave

21 July, 17:13

ULTIMATUM COALIZIONE, VIA DA MANBIJ ENTRO 48 ORE

– ROME – UNICEF on Thursday said that 35,000 children are trapped inside and around the Syrian city of Manbij, about 80 km from Aleppo, where the international anti-ISIS coalition is conducting bombing raids.

“This week in Syria, more than 20 children were reportedly killed in air strikes in Manbij and a 12-year-old boy was brutally murdered on-camera in Aleppo,” said Hanaa Singer, UNICEF representative in Syria.

“Such horrific incidents confront parties to this conflict with their shared responsibility to respect international humanitarian laws that protect children in war,” she said.

“In the past six weeks, and as violence has intensified, over 2,300 people were reportedly killed in the area, among them dozens of children. We deplore all forms of violence and urge all parties to the conflict in Syria to make every effort to avoid the loss of civilian lives. No matter where they are in Syria or under whose control they live – absolutely nothing justifies attacks on children. All forms of violence against children must immediately come to an end.” The US-led anti-ISIS coalition on Thursday allegedly issued an ultimatum to jihadists in Manbij (their stronghold in northern Syria between Raqqa and Aleppo), who under siege by Arab-Kurdish troops supported by the coalition.

Activists originally from Manbij but now in Azaz, an area outside of ISIS control, told ANSA that flyers were dropped in Manbij, calling on ISIS to leave the city “within 48 hours”.

Their reports were impossible to independently verify on the ground.

© Copyright ANSA – All rights reserved

Fonte: Ansamed

In italiano

La coalizione anti-ISIS dà ai jihadisti 48 per andarsene

21 luglio 17:13

– ROMA – L’UNICEF ha detto Giovedì che 35.000 bambini sono rimasti intrappolati all’interno e intorno alla città siriana di Manbij, a circa 80 km da Aleppo, dove la coalizione internazionale anti-ISIS sta conducendo dei bombardamenti.

“Questa settimana in Siria, oltre 20 bambini sono stati uccisi ,come riferito, in attacchi aerei a Manbij e un ragazzo di 12 anni è stato brutalmente assassinato davanti ad una fotocamera ad Aleppo”, ha detto Hanaa Singer, rappresentante dell’UNICEF in Siria.

“Tali incidenti orribili mettono a confronto le parti di questo conflitto con la responsabilità condivisa di rispettare le leggi umanitarie internazionali che proteggono i bambini in guerra,” ha detto.

“Nelle ultime sei settimane, e da quando la violenza si è intensificata, oltre 2.300 persone sono state uccise nella zona, tra cui decine di bambini. Noi deploriamo ogni forma di violenza e sollecitano tutte le parti in conflitto in Siria a fare ogni sforzo per evitare la perdita di vite civili. Non importa dove sono in Siria o sotto quale controllo vivono -. assolutamente nulla giustifica gli attacchi sui bambini .Tutte le forme di violenza contro i bambini devono immediatamente finire “.. La coalizione anti-ISIS guidata dagli Stati Uniti, Giovedì avrebbe lanciato un ultimatum per i jihadisti di Manbij (loro roccaforte nel nord della Siria tra Raqqa e Aleppo), che è sotto assedio da parte delle truppe arabo-curde sostenuti dalla coalizione.

Gli attivisti, il cui paese d’origine è Manbij ma ora si trovano ad Azaz, una zona al di fuori del controllo di ISIS, hanno detto all’ANSA che dei volantini sono stati caduti a Manbij, invitando l’ISIS di lasciare la città “entro 48 ore”.

I loro rapporti erano impossibili da verificare in modo indipendente sul terreno.

© Copyright ANSA – Tutti i diritti riservati

Fonte: Ansamed

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/generalnews/2016/07/21/unicef-says-35000-children-trapped-in-manbij-20-dead_c889f698-fc92-4158-91d2-b66c3f372c28.html

 

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Per la strage di bambini di Manbij niente candele: solo il silenzio dei giornali

Solo in italiano

La morte di 125 innocenti non merita inviati, peluche. Nessuna pietà per i poverisfollati siriani

 

21 luglio 2016

di Onofrio Dispenza

Partiamo da un dato: notizia e foto della strage di Manbij, su Globalist, letta e viste da più di 130mila persone. Un numero che cresce di ora in ora. Parto da questo dato non per una autocelebrazione, ma solo per trovare quelle che forse sono le ragioni di questo dato. Intanto, riepiloghiamo il fatto: a Manbji, una città siriana al confine con la Turchia, un bombardamento aereo americano ha fatto 125 vittime. Per lo più, donne, bambini e vecchi. Ero stato avvertito, e confesso che non ho voluto guardare le foto. Ma, me le hanno raccontate. Uomini anziani, donne e bambini, sfollati, in fuga dall’Isis che aveva ridotto al minimo la popolazione adulta maschile.
Perché tanti lettori su Globalist? Semplice, perché la notizia altrove era praticamente assente. Centoventicinque morti, con un buon numero di bambini, senza passaporto per il mondo, e per le news. Morti senza memoriale, senza candele, senza bigliettini, senza peluche, senza inviati, senza prime pagine, senza l’esercizio di cronache strazianti.  Solo un metro e passa di terra sulle fosse comuni, perché l’odore di morte resti seppellito. Perché in questo sobborgo di Manbij, a Tokhar, chi è rimasto vivo deve continuare a vivere. Anche se, vivere è una parola grossa, sopravvivere forse.
Le cose e gli uomini che fanno la cronaca, e che fanno la cronaca che diventa Storia. Negli eventi tragici che stanno determinando una drammatica mutazione della nostra vita quotidiana, per capire bisogna fare come i geologi. Se c’è una frana, non basta guardare il cumulo di massi che è venuto giù, rimuoverli. Occorre salire e andare a trovare le ragioni della frana. Per capire e prevenire altre frane. Bruxelles, Parigi, Nizza, il terrore in Germania, quello dell’altra sponda del Mediterraneo, e poi in Africa, e le minacce appena arrivate, di impiantare l’orrore anche in un Brasile bandiera del gioco e della gioia, tutto va raccontato, senza silenzi ed omissioni, accomunandoci in una rivolta indignata, con un messaggio univoco che non passeranno. Ma va anche ricordato e  raccontato il calvario quotidiano della Siria, il prezzo sproporzionato pagato dai siriani di ogni età ad un gioco feroce e terribile che li vede innocenti. Non si possono tacere gli orrori quotidiani subìti da quel popolo che faceva convivere nelle sue strade la moschera alla sinagoga e alla chiesa dei francescani, accogliendo a braccia aperte giovani americani ed europei desiderosi di imparare l’arabo, di conoscere i segni e gli eredi di una antica civiltà. Ho conosciuto Damasco gioiosa, moderna e aperta, sorridente e profumata di spezie, frutta e gelsomini. Ho conosciuto le ombre delle sue moschee e le strade assolate che portano al grande, straordinario suk col gelato al pistacchio più buono del mondo. Damasco, la Siria, i siriani non meritano l’oblio. I loro morti meritano, se non un memoriale, almeno una mattonella della nostra memoria.

 

Fonte: Globalist syndication

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Michael Jackson: the truth about computer’s files/ Michael Jackson: la verità sui file del computer

The news reported by the tabloid Radar Online are absolutely baseless. And in 2005 there was a full acquitall./ Le notizie diffuse dal tabloid Radar Online son prive di ogni fondamento. E nel 2005 ci fu una piena assoluzione

By Gabriele Antonucci – Panorama:

http://www.panorama.it/musica/michael-jackson-la-verita-sui-file-del-computer/

In English and Italian

In English

If you think badly of someone you’ll sin, but you’ll be almost always right”. This was one of the sharpest aphorisms by Italian politician Giulio Andreotti; and it’s actually difficult not to have bad thoughts when, a few days before the seventh anniversary of Michael Jackson’s death and the number of signatures needed to honor him as a cultural and philanthropic American icon is being reached in a world petition on change.org, some accusations about the King of Pop, which are as defamatory as baseless, have started to be reported by the international (and therefore also Italian) media.

Unfortunately, in the click-baiting and digital information era, it’s much easier to copy and paste a piece of news by a controversial American tabloid, Radar Online, rather than check its source and investigate on a delicate issue which regards someone who cannot defend himself because of his death.

Let’s summarize the question. Radar Online – an American newspaper which, as a tabloid, cares more about gossip than real journalism – reported a “piece of news” according to which new files have been allegedly found on Michael Jackson’s computer; more specifically, they speak about “notes, diaries, documents, photos, audioss and videos” thanks to which it came out that the artist, born in Gary, was a “manipulative, drug and sex-crazed predator who used blood, gore, sexually explicit images of animal sacrifice and perverse adult sex acts to bend children to his will.” “He also had disgusting and downright shocking images of child torture, adult and child nudity, female bondage and sadomasochism.”

This news appears manifestly baseless, since all the materials taken away from his ranch during the years were already analyzed during the trial Jackson stood in Santa Maria, California, in 2005. The result of that trial was an unequivocal verdict of not guilty on all of the 14 counts he had been charged with.

In 2004, all of the 18 PCs that had been taken away from his Neverland Ranch were minutely sifted through by FBI; the result of it was that no compromising files were found. In that same year, the District of Santa Barbara published all the materials that had been found during another raid in Jackson’s ranch on a website anyone – including the media – can visit in (if you also want to look at it, please click on the green writing up here) http://gawker.com/5432442/michael-jacksons-fbi-file-the-highlights/

To say it in a few words, there aren’t any new materials found, unless the artist, in the meantime, has come back from the dead to give a look at some shocking photos on his PC, which is quite impossible.

But to understand better how the myth of the artist’s alleged paedophilia – a bad story which was fomented in the years by poisons, suspicions and lies, until it actually destroyed his reputation and, therefore, his career – let’s go back to 1993.

In that year, at the top of his career, Jackson was accused for the first time by a thirteen-year-old boy named Jordan Chandler. At that time, wiretaps immediately revealed that the boy’s father, a former dentist who had been striken off the register for illegal practices, had planned everything to get revenge of the artist who had refused to finance a film project of Chandler’s. The man, who committed suicide in 2010 probably because of guilty feelings, had even had the bravery of administering his son Amobarbital, a hypnotic barbituric, to make him “confess the truth” before the court.

At that time, there was an out-of-court settlement between Jackson and the family – a settlement of which Jackson himself would repent later on – which led the artist to pay a $22 million cheque also forced by his record company who didn’t want the ongoing tour to have any repercussions.

The artist’s lawyer, Tom Mesereau, confessed, “It’s true that for him that was just a small sum of money, but it was a huge mistake that created a precedent and someone must have thought, ‘Why should I go to work when I can get pennies from Jackson’? Michael was advised badly by his staff, who was just worried about losing money and possibly cancelling the shows because of the trial.”

Years later, the accusations brought against Jackson by Gavin Arvizo, a thirteen-year-old boy the artist had helped recover from cancer, were even more defamatory. Arvizo accused the King of Pop of sexual abuse after the TV special “Living with Michael Jackson” by British journalist Martin Bashir aired on 3rd February [2003], which drew a lot of attention by the media. That programme was a perferct example of bad journalism because, with an astute cut and paste of pictures and parts of interviews, the ex child star of the Jackson Five had been put in a bad light.

The trial began on 31st January 2005 and finished the same year on 13 th June, when the jury brought in a unanymous verdict of not guilty on alla of the fourteen counts. The news about Jackson’s acquittal was given by the media in a fleeting way, for it, he has always been guilty and, based on what has just happened, he still is even now..

Michael Jackson, who expressed all his anger about the imaginative journalistic reconstructions of his personal life in the caustic song Tabloid Junkie, stated, “The technique reporters use is very simple. The more you tell an absurd lie, the more the reader starts thinking that it’s true at some point.”

The journalist Aphrodite Jones followed the case for Fox News. She also thought that the King of Pop was guilty, but later on she changed her mind and wrote, in 2007, a book which has as an unequivocal title “Michael Jackson Conspiracy”.

When in that court room,” Jones revealed, “the judge said ‘not guilty’ for 14 times, I looked at Jackson’s face, I realized that his expression was the one of a man who was grateful and satisfied because justice had been done, because he wasn’t guilty. That’s when I changed my mind.”

Although those terrible accusations about the singer were demolished, they left him destroyed from the psychological and artistic point of view. His body couldn’t bear an overdose of Propofol, the substance that was incautiously administered by Dr. Conrad Murray (who was convicted for involuntary manslaughter), which killed him on 25th June 2009.

Today, seven years after this tragic event, there’s no contemporary R&B artist, from Pharrell Williams to Robin Thicke, from Bruno Mars to Justin Timberlake, who isn’t openly inspired by Michael Jackson’s visionary and boundless pop music.

His dance moves are taught in modern dance schools; his albums, also those released after his death, are still selling thousands of copies and every year the number of his fans grows exponentially.

It’s known that the best-selling album in history, the masterpiece Thriller, belongs to him, with one hundred million copies sold (although someone says that it actually sold 66 million copies, but the record doesn’t change anyway), a number which keeps growing every year.

A record that is less known, but is even more important than the aforementioned, is the record which was included in the Guinness Book of World Records as the best philanthropist in show business, with $400 million donated to charitable and philanthropic works and entities, especially hospitals and orphanages.

We wish that next Saturday, 25th June, the seventh anniversary of the singer’s death, will be a day of celebration spent listening to the artist’s songs, watching his short films and dance moves, without the controversy that poisoned his life and health.

© English Translation by Maria Chiara Sapori

In Italiano

A pensar male si commette peccato, ma ci si sbaglia raramente”, sosteneva Giulio Andreotti in uno dei suoi aforismi più acuti. Ed è difficile non pensare male quando, a pochi giorni dal settimo anniversario dalla morte di Michael Jackson e al quasi raggiungimento delle firme necessarie di una petizione mondiale in suo onore su Change.org per riconoscerlo come icona culturale e filantropica americana, sono iniziate a circolare sui media internazionali(e quindi italiani) delle accuse infamanti, quanto infondate, sul Re del Pop.

Purtroppo, nell’era del click-baiting e dell’informazione digitale, è più facile fare copia e incolla di una notizia di un discusso tabloid americano, il Radar Online, che verificare le fonti e approfondire una questione delicata, riguardante una persona morta che, in quanto tale, non può più difendersi.

Riassumendo, il Radar Online, giornale scandalistico americano che si occupa più di gossip che di giornalismo, ha riportato la “notizia” del ritrovamento di fantomatici nuovi file dal computer di Michael Jackson e, più in generale, di “note, diari, documenti, fotografie, audio e video” da cui emergerebbe che l’artista di Gary fosse “un manipolatore, dipendente da sesso e droghe, che usava la violenza, il sesso esplicito e i sacrifici animali per attrarre i bambini. Possedeva anche delle immagini impressionanti e disgustose di bambini nudi e torturati, adulti nudi e donne in posizioni sadomaso”.

Notizie che appaiono manifestamente infondate, in quanto tutto il materiale sequestrato nel corso degli anni nella sua casa è già stato considerato nel processo cui fu sottoposto Jackson a Santa Maria, California nel 2005. Il risultato fu un inequivocabile verdetto di innocenza relativamente a tutti i 14 capi di imputazione a suo carico. Per usare un linguaggio a noi familiare, Michael Jackson è stato assolto con formula piena da tutte le accuse di pedofilia.

Nel 2004 tutti e 18 i pc sequestrati nella sua casa di Neverland sono stati minuziosamente setacciati dall’FBI, indagine da cui non risulta che sia stato trovato nemmeno un solo file compromettente. Nello stesso anno il Distretto di Santa Barbara ha reso pubblico tutto il materiale ritrovato al Ranch di Jackson su un sito internet visibile a tutti, media compresi, che potete consultare qui sopra cliccando sulla scritta verde. http://gawker.com/5432442/michael-jacksons-fbi-file-the-highlights/

In sostanza, non c’è nessun nuovo materiale, a meno che l’artista non sia tornato nel frattempo dall’aldilà per sbirciare immagini choc sul suo pc, il che è alquanto improbabile.

Ma facciamo un salto indietro nel tempo al 1993, per capire meglio come sia nata la leggenda metropolitana della supposta pedofilia dell’artista, una brutta storia che si è autoalimentata nel tempo di veleni, sospetti e falsità, fino a distruggere di fatto la sua reputazione e, di conseguenza, la sua carriera.

Jackson fu accusato per la prima volta nel 1993, all’apice del successo, da un tredicenne, tale Jordan Chandler. Allora le intercettazioni telefoniche rivelarono subito che il padre del ragazzino, un ex dentista radiato dall’albo per pratiche illecite, aveva pianificato tutto per vendicarsi del cantante, che si era rifiutato di finanziargli un progetto cinematografico. L’uomo, che si è suicidato nel 2010, probabilmente spinto dai sensi di colpa, era arrivato perfino a somministrare a suo figlio l’Amobarbital, un barbiturico con proprietà ipnotiche, per farlo “confessare” davanti ai giudici.

Allora ci fu un accordo extragiudiziario con la famiglia, di cui in seguito lo stesso Jackson si pentirà, versando un assegno da 22 milioni di dollari per chiudere in fretta la questione su pressione della sua casa discografica, che non voleva ripercussioni sul tour in corso di Jackson.

L’avvocato dell’artista, Tom Meserea, ha confidato: “E’ vero che per lui erano spiccioli, ma fu un errore gravissimo, creò un precedente e qualcuno deve aver pensato, perché lavorare se si possono estorcere quattrini a Jackson? Michael fu consigliato male dal suo staff, la cui unica preoccupazione era quella di perdere somme di denaro, magari essere costretti ad annullare gli spettacoli per via del processo”.

Ancora più infamanti le accuse rivolte anni dopo da Gavin Arvizo, un tredicenne che Jackson aveva aiutato a guarire dal cancro. Arvizo accusò il Re del Pop di abusi sessuali sull’onda dell’eco mediatica creata dallo speciale televisivo Living with Michael Jackson del giornalista britannico Martin Bashir, andato in onda il 3 febbraio.

Un perfetto esempio di cattivo giornalismo, nel quale, con un sapiente taglia e cuci di immagini e di spezzoni di interviste, fu messo in cattiva luce l’ex bambino prodigio dei Jackson Five.

Il processo iniziò il 31 gennaio 2005 e terminò il 13 giugno dello stesso anno, quando la giuria emise un verdetto unanime di “non colpevolezza” per tutti i quattordici capi d’accusa. La notizia dell’assoluzione di Jackson fu data dai media in modo fugace, per loro è sempre stato colpevole e, a quanto dimostrano gli ultimi accadimenti, lo è tuttora. Michael Jackson, che ha espresso tutta la sua rabbia nei confronti delle fantasiose ricostruzioni giornalistiche sulla sua vita privata nella corrosiva Tabloid Junkie, ha dichiarato: “La tecnica che usano i giornali è molto semplice: se continui a raccontare una bugia assurda, il lettore, a un certo punto, comincerà a pensare che sia vera”.

La giornalista Aphrodite Jones seguì il processo per conto della Fox. Riteneva anche lei colpevole il Re del Pop, ma in seguito cambiò idea e scrisse nel 2007 un libro, dall’inequivocabile titolo “Il complotto”. “Quando in quell’aula – rivela la giornalista – il giudice pronunciò per 14 volte non colpevole, guardai Jackson in faccia e mi resi conto che la sua espressione era quella di un uomo grato, soddisfatto che giustizia fosse stata fatta, perché non era colpevole. Lì cambiai idea”.

Il cantante, pur sollevato da quelle terribili accuse, ne uscì distrutto dal punto di vista psicologico e artistico. Il suo fisico non ha retto a una dose eccessiva di Propofol, la sostanza che, incautamente somministrata dal suo medico curante Conrad Murray(condannato per omicidio colposo), l’ha ucciso il 25 giugno del 2009.

Oggi, a sette anni di distanza dal tragico evento, non c’è praticamente artista r&b contemporaneo, da Pharrell Williams a Robin Thicke, da Bruno Mars a Justin Timberlake, che non si ispiri apertamente al pop visionario e senza confini di Michael Jackson.

Il suoi passi vengono insegnati nelle scuole di danza moderna, i suoi album, sia di repertorio che postumi, vendono ancora migliaia di copie e ogni anno il numero dei suoi fan cresce in modo esponenziale.

Tutti sanno che appartiene a lui l’album più venduto della storia, il capolavoro Thriller, con cento milioni di copie(anche se alcuni sostengono che siano in realtà 66 milioni, comunque il primato non cambia), un numero che continua a crescere di anno in anno.

Un record meno conosciuto, ma ancora più importante, è quello certificato dal Guinnes dei primati di maggior filantropo nello show business, con quasi quattrocento milioni di dollari donati in opere di beneficenza e di filantropia, in particolare ospedali e orfanotrofi.

Ci auguriamo che sabato 25 giugno, settimo anniversario della morte del cantante, sia un giorno di festa, condito dalle canzoni, dai video e dai passi di danza dell’artista di Gary, lontano dalle polemiche che hanno avvelenato la sua vita e la sua salute.

Fonte:

http://www.panorama.it/musica/michael-jackson-la-verita-sui-file-del-computer/

© Riproduzione riservata

 

 

 

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The umpteenth media persecution against Michael Jackson/ Ennesimo linciaggio mediatico perpetrato ai danni di Michael Jackson.

In English and italian

In English

As we’ve already said on another page of this blog, while doing some research about manipulation, media exploitation and defamation, we’ve realised that certainly the most targeted character was – and incredibly still is – Michael Jackson.

A few days after the seventh anniversary of his death, the media showed once again their worst side by publishing defamatory news about him. Everything started with a gossip website, Radar Online, who published scandalous photos which, accorging to them, had been found during the raid following the child molestation accusations – then proven false – against Jackson by Gavin Arvizo; later on, the same website made up reports that had been allegedly released by the Police. And obviously, the rest of the media – including the main newspapers and TV channels – began to copy and paste the news without even checking its authenticity, as C. Thomson explains here:

https://truthandmanipulations.wordpress.com/2014/03/05/e-tempo-per-gli-outlet-di-assumersi-la-responsabilita-nella-copertura-delle-rock-star-quello-che-i-media-non-dicono-its-time-for-outlets-to-take-responsibility-in-covering-the-rock-star/

Some of them even made it become a headline news, “seasoning” it with the same old nonsense that has always been published about the artist.

But the authorities denied everything soon:

http://www.washingtontimes.com/news/2016/jun/23/authorities-rebut-claims-child-porn-found-michael-/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork

However, if those who reported the news had taken the trouble to read the Jackson trial documents, they would have become aware of the fact that all the materials taken away from the ranch were sifted through by FBI and nothing against the star was found:

https://vault.fbi.gov/Michael%20Jackson

Before and during the trial, every single thing of his personal life, every square centimetre of his home and body were minutely analysed. What was the result of it? That while the singer was being vulnerable and constantly surrounded by people with no scruples who were trying to deceive him in any way they could, the accusers were a family of fraudsters who were used to turning to celebrities (Chris Tucker, Jay Leno and George Lopez as well as MJ) to extort large sums of money – and not only this – and also to swearing falsely on the witness box. Gavin Arvizo’s mother was convicted of fraud towards the Social Services and J.C. Penny’s store owners. In 1998, the Arvizos had already been arrested for shoplifting. This news was never reported by the media who was present during the court hearings. Jackson was acquitted with an unequivocal verdict of innocence.

There’s no new material therefore. The authorities also stated that what was published by the gossip website had been found on the Internet. Do you want any evidence about it? Here it is:

Catturaartista

This picture, published by Radar Online, actually belongs to Jonathan Hobin, a Canadian artist who has nothing to do with Jackson, as he said on his own Twitter page. Even though we could, we won’t post anything else. Of course Radar Online removed the fake pictures, but almost all the rest is still there, as well as all the defamatory articles copied and pasted on the various websites. Due to various reports, some – but actually very few – have tried to solve the question by writing a “remedial” article next to the previous or modifying – badly – the original itself. But the damage was done by now, and it’s also known that remedial articles are ignored.

In Italy, the only journalist who immediately reported the truth was Gabriele Antonucci who works for the newspaper Panorama:

http://www.panorama.it/musica/michael-jackson-la-verita-sui-file-del-computer/  (translation: https://truthandmanipulations.wordpress.com/2016/07/08/michael-jackson-the-truth-about-computers-files-michael-jackson-la-verita-sui-file-del-computer/ )

followed by a few bloggers. Here is an example:

http://www.gqitalia.it/underground/2016/06/23/ultimo-linciaggio-di-michael-jackson-limprobabile-storia-dei-video-proibiti-di-neverland/

These people have shown us that they know about journalistic ethics much more than others who define themselves as journalists – but they aren’t.

Let’s also remind that in Italy, according to the art. 597 Of the penal code, libel (also against the deceased) is a crime. We think we don’t need to add anything else.

Update: MJ’s family sues Radar Online (see at the bottom of the page)

© Translation by Maria Chiara Sapori

In Italiano

Come detto in un’altra pagina del nostro blog, effettuando ricerche su manipolazioni, strumentalizzazioni, diffamazioni, abbiamo potuto costatare che sicuramente la figura più presa di mira è stata, e lo è incredibilmente tuttora, Michael Jackson.

A pochi giorni dal settimo anniversario della sua morte i media hanno nuovamente mostrato il loro lato “migliore”, infatti, nel divulgare notizie diffamanti su di lui.Tutto ha avuto origine dalla pubblicazione in rete, da parte di un sito di gossip, Radar OnLine, di immagini scandalose che secondo loro sarebbero state catturate a Neverland durante il raid della polizia avvenuto in seguito alle accuse di pedofilia, poi dimostrate essere false, mosse verso Jackson da parte di Gavin Arvizo; il tutto è stato condito da rapporti che, sempre secondo il sito, sarebbero stati rilasciati dalle forze dell’ordine . Ovviamente è partito il solito vergognoso copia/incolla della notizia, spiegato tempo fa qui da C. Thomson https://truthandmanipulations.wordpress.com/2014/03/05/e-tempo-per-gli-outlet-di-assumersi-la-responsabilita-nella-copertura-delle-rock-star-quello-che-i-media-non-dicono-its-time-for-outlets-to-take-responsibility-in-covering-the-rock-star/ da parte anche dei maggiori quotidiani o alcuni TG, senza verificarne la fondatezza; qualcuno ha persino sbattuto l’articolo in prima pagina, “arricchendolo” con le vecchie, solite castronerie che sono sempre state pubblicate sull’artista.

Le autorità hanno presto smentito:

http://www.washingtontimes.com/news/2016/jun/23/authorities-rebut-claims-child-porn-found-michael-/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork

Del resto, se chi ha riportato il tutto si fosse preso la briga di leggere gli atti del processo Jackson, sarebbe venuto a conoscenza che il materiale sequestrato fu messo al setaccio dall’FBI e che nulla fu trovato contro la star:

https://vault.fbi.gov/Michael%20Jackson

Ogni centimetro quadrato della sua vita, della sua casa e del suo corpo fu messo sotto la lente d’ingrandimento prima e durante il processo; cosa emerse? Che mentre il cantante era vulnerabile e costantemente circondato da gente senza scrupoli la quale cercava di imbrogliarlo in ogni modo, gli accusatori erano,appunto, una famiglia di truffatori che avevano l’abitudine di rivolgersi a stelle dello spettacolo (oltre MJ, Chris Tucker, Jay Leno, George Lopez) e non solo per estorcere loro delle ingenti somme di denaro e che spergiuravano sul banco dei testimoni; la madre di Gavin fu condannata per frode anche all’assistenza sociale e ai proprietari dei magazzini della J.C. Penny. Nel 1998 gli Arvizo erano già stati arrestati per taccheggio. Notizie mai riportate dai media, che pure erano presenti in aula. Jackson fu assolto con un inequivocabile verdetto d’innocenza.

Non esiste, quindi, nessun nuovo materiale. Le autorità hanno anche dichiarato che quello pubblicato dal sito di gossip è stato trovato in rete. Una delle tante prove? Eccola:

Catturaartista

Questa foto, postata da Radar, è in realtà di Jonathan Hobin, un artista canadese che nulla c’entra con Jackson, come del resto ha denunciato lui stesso su twitter. Noi non postiamo altro, anche se potremmo. Radar Online, ovviamente, ha rimosso le foto fasulle, ma il resto è ancora quasi tutto lì, come pure tutti gli articoli diffamanti copiati/incollati dai vari siti. Alcuni, pochissimi in realtà, in un secondo tempo in seguito a varie segnalazioni, hanno cercato di rimediare affiancando al precedente un articolo “riparatore” o modificando, spesso in malo modo, quello già divulgato, ma ormai il danno era fatto e poi gli articoli riparatori, si sa, vengono ignorati.

In Italia, l’unico giornalista che ha immediatamente pubblicato la verità sulla vicenda è stato Gabriele Antonucci di Panorama: http://www.panorama.it/musica/michael-jackson-la-verita-sui-file-del-computer/ , seguito da qualche blogger; ecco qui un esempio: http://www.gqitalia.it/underground/2016/06/23/ultimo-linciaggio-di-michael-jackson-limprobabile-storia-dei-video-proibiti-di-neverland/ ; questi ultimi hanno dimostrato di conoscere l’etica giornalistica più di tanti che si reputano giornalisti.

Ricordiamo che nel nostro paese, ai sensi all’art. 597 del codice penale, la diffamazione a mezzo stampa, anche di persone defunte, è un reato. Crediamo non ci sia bisogno di aggiungere altro.

Up -date:  MJ’s family sues Radar Online/ I 3t, nipoti di MJ, fanno causa a Radar Online:

http://www.panorama.it/musica/i-3t-nipoti-di-michael-jackson-fanno-causa-al-radar-online/

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4)Trans-Pacific-Partnership – Final Texts/Trans-Pacific Partnership- testi definitivi

Part one: https://truthandmanipulations.wordpress.com/2014/04/16/secret-trans-pacific-partnership-agreement-tpp-ip-chapter-accordo-segreto-di-partenariato-trans-pacific-tpp-ip-capitolo/ 

Part two:https://truthandmanipulations.wordpress.com/2015/02/08/2-updated-secret-trans-pacific-partnership-agreement-tpp-aggiornato-laccordo-segreto-trans-pacific-partnership-tpp/

Part three:https://truthandmanipulations.wordpress.com/2015/02/08/2-updated-secret-trans-pacific-partnership-agreement-tpp-aggiornato-laccordo-segreto-trans-pacific-partnership-tpp-2/

In English and italian

In English: https://wikileaks.org/tpp-final/

In Italiano

Il 16 novembre 2015, WikiLeaks rilascia un testo ricercabile e highlightable della versione concordata dell’accordo Trans-Pacific-Partnership (TPP).

Il testo dell’accordo è stato rilasciato da TPP  il ​​5 novembre 2015 e si può accedere per capitolo di seguito. Il testo continuerà a subire revisione legale e verrà tradotto in versioni in lingua francese e spagnola prima della firma.

Tutti gli aggiornamenti rilasciati ufficialmente a questi documenti saranno inclusi qui non appena saranno disponibili.

È possibile cercare in tutta la documentazione tramite WikiLeaks Ricerca Avanzata

È inoltre possibile selezionare il testo nel documento HTML e utilizzare l’e-evidenziatore in basso a destra dello schermo per generare un URL per condividere le tue riflessioni con gli altri.

Testo dell’accordo: https://wikileaks.org/tpp-final/

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The truth about the accusation of plagiarism of Michael Jackson against Albano Carrisi/ La verità circa l’ accusa di plagio da parte di Albano Carrisi a Michael Jackson

In English and italian

In English

We do not know many things about Michael Jackson, and much of what we know is incorrect…

He was too often flanked by teams of lawyers known for extortion and fraud, allegations, not to mention the bunch of so-called public relations officers who seemed to make their best to help the press to bring out negative or fake news all over the world. Another hoax they failed to dab is the one I’m going to explain in here:

It was 1992 when Michael Jackson was accused of plagiarism by an Italian singer named Albano Carrisi. The strange affair seems to have happened after the son of this singer listened to the song “Will you be there” and found a strong resemblance with a song his father composed in 1987 called “I cigni di Balaka (The Balaka swans) sang together with Romina Power. MJ’s song was published on November 26, 1991 on the “Dangerous” album and sold 32 million copies worldwide.

Following Albano charges in 1994, the Civil District Court of Rome ordered the withdrawal of Michael’s album from the Italian market and Sony, which owned the rights to it, had to re-issue a new album version without the faulty song.

(You have to be aware that in Italy plagiarism is a criminal offence, so automatically we had the procedures on MJ, civil and criminal.)

However in 1997 the Court of Rome, following MJ’s deposition which had taken place at the District Court of Rome, revoked the 1994 seizure order because it was missing, as a matter of fact, reliable and convincing proof that MJ had been even aware of Albano’s music. A few months later, the Court of Milan ruled that there was not a real plagiarism as both songs were devoid of originality being inspired by old American blues pieces by then “copyright free”.

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MJ at the Court in Rome

https://www.youtube.com/watch?v=afvRLUhXg64

On that occasion, Albano was sentenced to pay all court expenses but then in May 1999, the Criminal Judge in Rome Mr. Mario Frigenti went on Albano side after the experts compared the songs and noticed the presence of as many as 37 consecutive identical notes in the choruses. For these reason the plagiarism was established and MJ was sentenced to pay a fine four million of lire (about 4000 US dollars).

It was not granted the request of five billion of Italian liras (about 5 millions of dollars) requested by Albano for the damages suffered.

(Suffering damage??? Come on!!!)

Meanwhile and again in November 1999,the Milan Court of Appeal confirmed the 1999 sentence which proclaimed the songs in question devoid of originality so no plagiarism was made by MJ.

The story, therefore, clarified that the artists, both without knowing, had composed their songs based on their personal musical knowledge (b.’ s.n.: the judgment states: “… the specific musical elements of the Albano song that’s it in the Jackson one, do not even meet a modest level of originality required for copyright protection…. The claim for damages of the appellant must therefore be rejected ...”: http://193.205.211.30/lawtech/images/Plagiarism/Music/appello%20milano%2024%20novembre%201999%20-%20carrisi%20c.%20jackson%20sentenza%20integrale.pdf )

Albano was sentenced to pay all court expenses since he was the one who began the problem. It seems MJ helped with it.

The legal issue, however, could have end to the Supreme Court, but the two artists made a confidential agreement that led to the final closure of the matter.

Later Albano told the media about an agreement reached between them for a concert in favor of the abused children in the world, which has never happened and I do not believe because MJ have NEVER mentioned such a possibility’.

Finally in 2001, ended also the criminal prosecution in Rome with the overturned the 1999 judgment and the final acquittal of MJ for the accuse of plagiarism crime.

A strange story in which, probably, Albano tried, since there was a real similarity between the two songs, to get a bit of free advertising in the world.

Following the trial, Albano said he never believed that Jackson was inspired by his song but that some other people, close to him, gave him the track telling him it was unpublished.

Probably, the judgment given in court, is very close to the real course of the events as it appears difficult to think that MJ was aware of the existence of Albano and even less of his music, never been published in the United States.

The idea of both songs was taken from an old African American song of the group “The Ink Spots” devoid of copyright; “Bless You For Being An Angel” dated 1939.

Listen the below links and you will catch immediately the similarities:

Bless You For Being An Angel

https://www.youtube.com/watch?x-yt-ts=1422411861&x-yt-cl=84924572&v=yek2nH_MNI0&feature=player_embedded

Will you be there

https://www.youtube.com/watch?x-yt-ts=1422411861&v=bUaMzwNPgro&x-yt-cl=84924572&feature=player_embedded

I cigni di Balaka

https://www.youtube.com/watch?x-yt-ts=1422411861&v=0jzMeJnnkmQ&x-yt-cl=84924572&feature=player_embedded

Furthermore, the similarities are more between the original song and Michael “Will you be there”. How could Michael Jackson know Al Bano?? Only because they shared the same label? And how many artists Sony have under contract in the world?

The fact is a great mystery and disgusting are Al Bano attitudes because still to this day he’s got the nerve to lie on a story he completely fabricated.

During a television program he made “clever”, not transparent and equivocal statements clearly with the only purpose to make the audience believe that the ‘”agreement” made out outside the court and that could not be disclosed due to a confidentiality clause, was intended to stop the procedure. This is absolutely false!

The Italian fans not only did not believe to his story but sent an informal warning to the singer because of this false and unclear statement.

He was also the subject of a funny gig by a well-known Italian entertainer, Riccardo Rossi, who starts the gig telling to the audience:

https://www.youtube.com/watch?v=EBrtCxDflVA

“It ‘s something crazy and absurd… you remember very well this strange thing that one day Albano thought that MJ had copied one of his song …a crazy thing..so it came out in the news, there was a legal issue and everything else. For this reason I would like to remind to all of you WHO’s Michael Jackson IS:

MJ is someone that among its collaborators has Paul Mc Cartney who gave to him a song a gift … then he has Stevie Wonder who go to play harmonica for him even if for just few notes. He ‘s got Quincy Jones, the largest producer of black music of all times who produced for him his first three albums one of which, I remind you, is Thriller which is the best-selling album in the history of the world of music, so I wonder … . How Michael Jackson does know that Albano exists????”

He keeps on his sketch imagining Quincy Jones, who must be informed of all tendencies in music because of his work, which for some strange reason listens and decides to bring this piece of crap of Albano song to Michael Jackson. When finally the two decide how to arrange the song and everything‘s organized MJ refuses to pay royalties to Albano and says “I do not care, I want to copy”, Quincy Jones screaming at him: “Michael it will cost $ 400, the rights for this song for God sake! And MJ “NO I want to copy if not I do not do it”

The gig ends with the actor saying: “MJ, the man who bought the rights to all the Beatles songs, decided to steal a song to Albano in order to save $ 400 LOL????

Nevertheless this piece of work of Italian singer had the gut to post on his Facebook account some pictures take before Michael Jackson Memorial in Munich …..very sad .. is it?

In italiano

Ci sono molte cose che non sappiamo su Michael Jackson e gran parte di ciò che sappiamo non e’ corretto …

Troppo spesso è stato accompagnato da stuoli di avvocati noti per concussione e frode, accuse, per non parlare di uno stuolo di personaggi addetti alle “cosiddette” pubbliche relazioni che sembrava facessero del loro meglio per aiutare la stampa a far emergere notizie negative o false su di lui in giro per il mondo. Un’altra bufala che non sono riusciti a tamponare è quella che ho intenzione di spiegare a qui.

Era il 1992 quando Michael Jackson venne accusato di plagio da un cantante italiano di nome Al Bano. La strana vicenda pare che accadde dopo che il figlio di questo cantante ascoltò la canzone “Will you be there” e trovò una forte somiglianza con una canzone che il padre compose nel 1987 denominata “I cigni di Balaka”, cantata insieme a Romina Power. Il pezzo di MJ venne pubblicato il 26 novembre 1991 all’interno dell’album “Dangerous” e vendette 32 milioni di copie in tutto il mondo.

A seguito delle accuse di Al Bano, nel 1994, la Corte distrettuale civile di Roma ordinò il ritiro dell’album di Jackson dal mercato italiano e Sony, che aveva i diritti musicali, dovette ristampare una nuova versione dell’album senza la canzone incriminata ( occorre sapere che in Italia il plagio è un reato penale, quindi automaticamente le procedure per MJ, divennero civile e penale.)

Tuttavia nel 1997 il Tribunale di Roma, dopo la deposizione di MJ che avvenne presso il Tribunale distrettuale della stessa città, revocò il decreto di sequestro del 1994 perché mancava, come dato di fatto, la prova reale e convincente che Jackson fosse a conoscenza della musica di Al Bano. Pochi mesi dopo, il Tribunale di Milano stabilì che non esisteva un vero e proprio plagio visto che entrambe le canzoni erano prive di originalità essendo ispirate da vecchi pezzi di blues americano ormai “non protette da copyright”.

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MJ in tribunale a Roma

In quell’occasione, Al Bano fu condannato a pagare tutte le spese giudiziali, ma poi nel maggio 1999, il Giudice Penale di Roma Mario Frigenti dette ragione ad Albano, dopo che gli esperti confrontarono le canzoni e notarono la presenza di 37 note consecutive identiche nei cori. Per questa ragione Jackson fu condannato a pagare una multa di quattro milioni di lire (circa 4000 dollari). Non venne accolta la richiesta di cinque miliardi di lire (circa 5 milioni di dollari) richiesti da Albano per i danni subiti.

Nel novembre 1999, la Corte d’Appello di Milano confermò una sentenza del 1999 la quale proclamava che le canzoni in questione erano prive di originalità e che nessun plagio era stato effettuato da MJ.

La storia, quindi, chiarì che gli artisti, entrambi senza saperlo, aveva composto le loro canzoni in base alla loro conoscenza musicale personale. (n.d.b: la sentenza recita : “ gli specifici elementi musicali della canzone di Albano che si trovano in quella di Jackson non posseggono neppure quel modesto grado di originalità richiesto per la tutela del diritto d’autore….La domanda risarcitoria dell’appellante dev’essere quindi rigettata…”:

http://193.205.211.30/lawtech/images/Plagiarism/Music/appello%20milano%2024%20novembre%201999%20-%20carrisi%20c.%20jackson%20sentenza%20integrale.pdf )

Al bano fu condannato a pagare tutte le spese giudiziali visto che fu lui lui a far insorgere il problema. Sembra che Jackson lo aiutò per le spese.

La questione giuridica, tuttavia, avrebbe potuto arrivare alla Corte Suprema ma i due artisti stilarono un accordo in via confidenziale che portò alla chiusura definitiva della questione.

Carrisi in seguito raccontò ai media di un accordo tra i due per un concerto a favore dei bambini maltrattati nel mondo che però non è avvenuto e non credo si sarebbe mai tenuto perchè MJ non ha mai menzionato questa possibilità ‘.

Infine, nel 2001, si concluse anche l’azione penale a Roma che ribalto’ il giudizio del 1999 con l’assoluzione finale per MJ dal reato di plagio.

Probabilmente la decisione emessa dal tribunale è molto vicina al vero corso degli eventi; è infatti difficile pensare che MJ fosse a conoscenza dell’esistenza di Albano e ancor meno della sua musica , che non è mai stata pubblicata negli Stati Uniti .

Vi prego di ascoltare i link qui sotto e noterete immediatamente le somiglianze:

Bless You For Being An Angel

https://www.youtube.com/watch?x-yt-ts=1422411861&x-yt-cl=84924572&v=yek2nH_MNI0&feature=player_embedded

Will you be there

https://www.youtube.com/watch?x-yt-ts=1422411861&v=bUaMzwNPgro&x-yt-cl=84924572&feature=player_embedded

I cigni di Balaka

https://www.youtube.com/watch?x-yt-ts=1422411861&v=0jzMeJnnkmQ&x-yt-cl=84924572&feature=player_embedded

Da notare che le somiglianze tra la canzone originale e quella di MJ “Will you be there” sono molto piu’ forti. Come poteva Michael Jackson conoscere Al Bano ?? Solo perché condividevano la stessa etichetta discografica? E quanti artisti sono sotto contratto nel mondo con Sony?

Questo fatto è un grande mistero e disgustosi sono atteggiamenti di Al Bano, perché ancora oggi lui ha il coraggio di mentire su una storia che ha completamente inventato.

Nel corso di un programma televisivo ha fatto delle “furbe” dichiarazioni, poco trasparenti ed equivoche chiaramente con il solo scopo di far credere al pubblico che l ‘”accordo” fatto fuori dalle aule del tribunale e che non poteva essere divulgato per via della clausola di riservatezza, non era niente altro che un accordo destinato ad interrompere la procedura. Cosa assolutamente falsa!

I fan italiani non solo non hanno creduto alla sua storia, ma hanno inviato un avvertimento informale al cantante proprio a causa di questa dichiarazione falsa e poco chiara.

E ‘stato anche oggetto di una divertente gig di un noto intrattenitore italiano, Riccardo Rossi, che inizia cosi’ il racconto al pubblico:

https://www.youtube.com/watch?v=EBrtCxDflVA

Questo e’ qualcosa di folle e assurdo … vi ricordate bene questa cosa strana quando un giorno Albano penso’ che MJ aveva copiato una sua canzone … una cosa pazzesca…quindi venne fuori la notizia, ci fu una causa legale e tutto il resto. Per questo motivo vorrei ricordare a tutti voi chi e’ Michael Jackson.

MJ è qualcuno che tra i suoi collaboratori conta Paul McCartney che gli ha dato una canzone in dono … poi ha Stevie Wonder che va a suonare l’armonica per lui, anche se solo per poche note. E ‘ ha Quincy Jones, il più grande produttore di musica nera di tutti i tempi che ha prodotto per lui i suoi primi tre album di cui uno, vi ricordo, è Thriller, che è l’album più venduto nella storia del mondo della musica, quindi mi chiedo …. Come fa Michael Jackson a sapere che Albano esiste ????

La gig continua con Rossi che immagina Quincy Jones, che deve essere informato su tutte le tendenze della musica per via del suo lavoro, che per qualche strana ragione ascolta e decide di portare questa “schifezza”di canzone di Albano a Michael Jackson. Quando finalmente i due decidono come organizzare il pezzo MJ s’impunta e si rifiuta di pagare i diritti ad Albano e dice: “Non mi interessa, voglio copiare!”, Quincy Jones allora urla : “Michael per l’amor di Dio, costeranno 400 dollari i diritti per questa canzone! Ed MJ “NO ,voglio copiare se non non lo faccio!”La gig si conclude con il comico che aggiunge: “MJ, l’uomo che ha acquistato i diritti per tutte le canzoni dei Beatles, ha deciso di rubare una canzone di Albano per risparmiare $ 400 LOL ????

Ma malgrado la figuraccia questo cantante italiano ha avuto la faccia tosta di scrivere un commento sul suo account di Facebook con alcune foto prese davanti al “Michael Jackson Memorial” di Monaco di Baviera … ..Molto triste …vero?

 

Corrine Montorfani

https://www.joomag.com/en/newsstand/wrgo-magazine-volume-2-issue-1/0414269001422730392?ref=ib

Africa’s forgotten wars shame the media / Le guerre dimenticate dell’Africa: la vergogna dei media

In English: http://rt.com/news/africa-s-forgotten-wars-shame-the-media/
 20-06- 2009

Il mondo sta con il fiato sospeso riguardo alla tra Israele e Hamas. Tuttavia, le vittime di Gaza impallidiscono in confronto ai numeri uccisi in tante guerre africane – molti dei quali non vengono dichiarati.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite andrà a Gaza entro questa settimana, come Israele completerà il pull-out delle sue truppe. Ban Ki-Moon sarà il visitatore di più alto rango nella regione dopo 22 giorni di combattimenti , conclusi Domenica con il cessate il fuoco dichiarato separatamente da Israele e Hamas.

Con i soldati c’è un esercito di giornalisti – circa 1.500 – che sono stati assegnati alla guerra di Israele a Gaza, in gran parte nello stesso punto del confine israelo-palestinese. La domanda è: dove stanno dirigendo il prossimo giornalista?

Non in Africa, di sicuro. Anche se negli stessi 22 giorni in cui un migliaio di telecamere erano focalizzate sul confine tra Israele e Gaza, tragedie umane si stavano svolgendo in un altro continente.

Molte migliaia di persone sono state uccise nella Repubblica democratica del Congo, e la lotta dei ribelli continua. In Darfur, 3.461 persone sono morte nella guerra civile; mentre in Zimbabwe, 1.500 sono morte per il colera. Tuttavia, pochissime le telecamere registravano queste tragedie.

Yossi Meuller, un produttore della NBC, ha coperto le notizie in tutto il mondo. Ha girato l’ intifada palestinese, la guerra civile jugoslava e ha trascorso alcune settimane in Africa. Egli dice che l’Africa resta di scarso interesse.

La maggior parte del tempo è stato davvero una piccola storia.  La Somalia era una storia solo perché c’era la fame e gli interessi degli Stati Uniti erano in gioco. Nessuno si preoccupa di quello che è successo lì, “ha detto.” In Rwanda, siamo arrivati ​​dopo che 30.000 o 60.000 persone sono state uccise. E non ci importava, a nessuno importava. Era una storia per un paio di giorni, non di più “.

Il genocidio in Africa fa raramente titoli delle notizie di rottura.

Alcuni dicono che la decisione su cui riferire e cosa riferire non ha nulla a che fare con i giornalisti, ma con i soldi e la politica.

Nessuno vuole toccare l’Africa. La gente vuole solo fare soldi in Africa, questo è tutto. Nessun paese vuole essere lì. La Francia è scappata, l’Italia è corsa via, ognuno è scappato dall’Africa “, ha detto Meuller.

Martedì scorso le telecamere di tutto il mondo erano accese a Washington per registrare per la prima volta nella storia che un uomo di colore è diventato il leader di una superpotenza.

Resta da vedere se le politiche di Barack Obama possono alterare l’agenda dei media – portando le telecamere sull’ Africa e tenerle lì.

Le guerre in corso e conflitti in tutto il mondo 

Cattura.guerre dim
Repubblica Democratica del Congo

Kivu Conflict
dal 2004

Un conflitto armato tra l’esercito della Repubblica Democratica del Congo e le forze ribelli del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (CNDP), guidati da Laurent Nkunda è in corso. Nonostante un accordo di pace firmato nel gennaio 2008, le forze ribelli hanno riavviato il conflitto. Nkunda dice che sta combattendo per proteggere la sua comunità tutsi dagli attacchi di ribelli Hutu ruandesi in Congo. Entrambi i fronti sono accusati di aver commesso atrocità contro i civili, compreso lo stupro di massa. Dal momento in cui i combattimenti sono iniziati, 5,4 milioni di persone sono state uccise, e circa 45.000 continuano a morire ogni mese. I bambini rappresentano quasi la metà delle morti, molti muoiono di malattie e malnutrizione a causa del conflitto.

Sudan

La guerra in Darfur
dal 2003
Un conflitto etnico e tribale nella regione Darfur del Sudan occidentale. Da un lato ci sono i militari sudanesi e il gruppo di miliziani Janjaweed. Dall’ altra parte ci sono gruppi ribelli come il Movimento di liberazione del Sudan e il Movimento giustizia e uguaglianza. Un bilancio delle vittime accurato è stato difficile a causa dei tentativi del governo per coprire il conflitto, ma le stime si aggirano intorno a 450.000 morti e 2,5 milioni di sfollati. La missione delle Nazioni Unite ha accusato il governo del Sudan di orchestrare “violazioni gravi” e prendere parte a crimini di guerra contro il popolo in Darfur.

Chad

Guerra civile in Ciad
dal 2005
Il conflitto in corso che coinvolge il governo e i gruppi ribelli ciadiani, come il Fronte unito per il cambiamento democratico. A causa dell’ affiliazione del gruppo ribelle con le milizie Janjaweed, la guerra del Ciad è ampiamente diventato un prolungamento del conflitto in Darfur.  Il Sudan è stato accusato di coinvolgimento, ma nega le accuse. La stima dei morti è di oltre 400 vittime tra le forze del Ciad e quasi 700 tra le forze ribelli.

Somalia

Guerra civile somala
dal 1988
E ‘iniziata con una rivolta contro il regime repressivo del dittatore Siad Barre, che è stato estromesso dal potere nel 1991. La situazione si è ben presto sviluppata in una crisi umanitaria e uno stato di anarchia. Il conflitto da allora ha portato ad una serie di stati autonomi sedicenti all’interno della Somalia e l’ordine non è ancora stato ripristinato. Secondo i gruppi per i diritti umani, l’insurrezione islamista guidata che ha avuto inizio nei primi mesi del 2007 ha ucciso quasi 9.000 persone.

Uganda

Insurrezione dell’ Esercito di Resistenza del Signore
dal 1987
Una campagna Guerilla dall’Esercito di Resistenza del Signore condotta contro il governo ugandese.Questo è uno dei più lunghi conflitti in Africa e ha portato ad una grave crisi umanitaria, con l’LRA accusato di diffuse violazioni dei diritti umani, come la tortura, lo stupro, il rapimento di civili, l’uso di bambini soldato e massacri. Il bilancio delle vittime stimato è di 12.000, con molti più morti di malattie e malnutrizione come conseguenza diretta del conflitto.

Nigeria

Conflitto nel delta del Niger
dal 2004
In corso disordini etnici e politici.  La regione del Delta della Nigeria è la patria di vaste riserve di petrolio, rendendo il paese uno dei maggiori esportatori di petrolio del mondo. Il concorso per la ricchezza di petrolio ha alimentato la violenza tra un certo numero di gruppi etnici. Gruppi di miliziani armati, come il Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger, si sono dedicati alla lotta contro quello che considerano lo sfruttamento della regione. Le tattiche favorite dai ribelli armati stanno sabotando la produzione di petrolio e rapendo lavoratori stranieri a scopo di estorsione. Il bilancio delle vittime è sconosciuto.

Algeria, la Mauritania e il Marocco

Insurrezione nel Maghreb
dal 2002
Conflitto condotto contro il governo da parte del gruppo islamico dei miliziani del Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, che si è alleata con la Qaeda L’ Organizzazione di Al nel Maghreb è islamica. L’insurrezione è segnata da attentati terroristici come gli attentati suicidi. La stima dei morti è di circa 6.000 persone su entrambi i lati.

Sri Lanka

Guerra civile dello Sri Lanka
dal 1983
Tra il governo e le Tigri Tamil, organizzazione armata separatista che lotta per la creazione di uno stato indipendente di nome Tamil Eelam. E ‘uno dei più mortali conflitti armati in corso nel mondo, che ha ucciso più di 70.000 persone dal suo inizio. 200.000 persone sono state sfollate all’interno del paese.

Pakistan

La guerra nel nord-ovest del Pakistan
dal 2004
Un conflitto armato tra l’esercito pakistano e militanti islamici locali i talebani, così come estremisti stranieri. Le tensioni derivano dalla ricerca dell’esercito pakistano dei membri di Al Qaeda nella zona montagnosa del Waziristan, che è stato accolto dalla resistenza armata di tribù locali. Il bilancio delle vittime: 5.000 militanti, oltre 5.500 civili e 1.500 soldati pakistani.

Messico

Guerra alla droga messicana
dal 2006
Un conflitto armato in corso tra cartelli della droga rivali e le forze governative. Il Messico è la via di rifornimento principale di cocaina colombiana entrante negli Stati Uniti. Come risultato della repressione del governo, molti cartelli sono stati lasciati senza leader, ma questo ha portato a lotte di potere violente tra i potenziali nuovi leader. Circa 14.000 persone sono state uccise da entrambe le parti.

Colombia

Il conflitto armato colombiano
dal 1964
Campagne di guerriglia rivoltosa in corso contro i governi colombiano successivi mai quanto le organizzazioni delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia e dell’Esercito di Liberazione Nazionale che sono state fondate negli anni ’60. Le stime indicano che il conflitto è costato la vita a oltre 34.000 combattenti e oltre 18.000 civili.

Filippine

Insurrezione in Filippine
dal 1969
Double-sided insurrezione contro il governo sia da parte di islamisti sia di gruppi armati comunisti che svolgono attentati, omicidi e rapimenti. Il conflitto ha causato la morte di oltre 160.000 persone dall’inizio. Molti dei gruppi militanti sono considerati dagli USA “organizzazioni terroristiche straniere”. Dal momento che gli Stati Uniti lanciarono l’Operazione Enduring Freedom nel 2002 (volto a consigliare il filippino dell’esercito nella lotta
terrorismo) poco più di 400 soldati filippini e quasi 1.000 militanti sono stati uccisi.

Turchia


Il conflitto Turchia-Kurdistan Workers Party

dal 1970

Un conflitto tra la Repubblica di Turchia e gruppi armati separatisti etnici del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), il quale dice che la Turchia nega l’identità curda. Sia il PKK e l’esercito turco sono stati accusati di aver commesso violazioni dei diritti umani durante il conflitto. Secondo l’esercito turco, il conflitto ha provocato la morte di 32.000 membri del PKK, 6.482 soldati e 5.560 civili.

India / Pakistan

Insurrezione in Jammu e Kashmir
dal 1989
La violenza in corso principalmente sul lato indiano del territorio conteso del Kashmir, causato dal confronto tra separatisti del Kashmir.
Gruppi per i diritti umani hanno etichettato il Kashmir come la regione più instabile del mondo, con una media di 2.500 casi di militanza ogni anno. Il bilancio delle vittime è stimato in oltre 60.000 dall’inizio del conflitto.

Thailandia

Insurrezione nella Thailandia del Sud
dal 2004
Una campagna separatista dei ribelli islamici nelle province meridionali della Thailandia. C’è violenza quasi ogni giorno tra cui sparatorie e bombardamenti, nonostante la massiccia presenza militare nella regione. La vera identità dei ribelli rimane un mistero. Numeri della morte : 3.500, di cui oltre 1.600 civili.

Birmania

Conflitto interno in Birmania
dal 1948
Bassa intensità del conflitto armato tra il governo e i vari gruppi etnici che sono contro il regime militare che ha governato il paese dal 1962. Le rivolte sono cominciate non appena la Birmania ha ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1948. Questo è il più antico conflitto in corso nel mondo. Oltre 7.000 persone sono state uccise durante le rivolte anti-governative.

By JusticeIsTruth 

Wikileaks: revelations about Sony and Branca/ Wikileaks: rivelazioni circa Sony e Branca

In English and italian

sony wiki

In English

With Wikileaks putting the entire SONY hack online for you to read, new revelations just add to what is already known, about Michael Jackson too. When he was alive denounced:
“They want my catalog and they will kill me for it”.
“There’s a lot of conspiracy going on. A lot of it. All around me”. Jackson told his son Prince, who testifies in court: “They’re going to kill me”.
Jackson told that he no longer had confidence in John Branca (now executor) . He decided to personally fire him and NEVER re-hired him. Even Branca’s lawyer admitted that.

After the death of Jackson, Branca is betrayed several times about his “reinstatement”: “He hired me 8 days before his death”. In 2012, Branca has issued a second version: “One month before his death”.After 3 years, he changed his biography on his website with that. All this because Jackson siblings asked for Branca’s resignation as an executor from the Estate exposing the fakeness of Michael’s Will with a letter that was leaked: http://www.scribd.com/doc/100354683/Michael-Jackson-siblings-letter-to-John-Branca-McClain-Randy-Phillips-Perry-Sanders-Trent-Jackson-Lowell-Henry-SONY-AEG-ET-ALL .

The Reverend Al Sharpton appeared on TV in support of the signatories of the letter too, witnessing the artist was with him in NY the day when, according to Branca and McLain, would sign the testament:

http://www.youtube.com/watch?v=zssDlVYx4y4&list=HL1343209947&feature=mh_lolz So he rewrote the hiring story with a more convenient timing.The September 18, 2009 the judge gave Katherine Jackson, mother of Michael, for permission to appeal against Branca and McClain to “undue influence” without losing its rights to the beneficiary. At this stage in Mrs. Jackson would have to prove that his son had been convinced dishonestly to appoint Branca and McClain as executors rather than the same Katherine or other, but Branca and McClain have disposed of all the assets of Michael Jackson to defend himself from the battle legal his mother showed you want to take. November 10, 2009 Katherine Jackson was represented by new lawyers who made void his appeal against Branca and McClain .Since no Jackson outside of Mrs. Jackson, he could challenge the Old Testament in court and that the claim was withdrawn before any resolution, has never been decreed if the testamneto is valid or not.


With Michael Jackson struggling for some sort of control on his own life, Branca was involved in SONY plans to join with Simon Cowell – represented by Branca’s law firm – to facilitate the sale of the MiJac catalog. Cowell while stressed that “Beatles catalog is not for sale, has not been for sale and will NEVER be for sale” had Sony/Branca’s chatting about the sale of the publishing rights for all his own music.

Now wikileaks published a chain of emails dating back to 2014: https://wikileaks.org/sony/emails/?q=Michael+Jackson&mfrom&mto&title&notitle&date&nofrom&noto&count=50&sort=0#searchresult Chain emails show John Branca proposing himself to Sony to work for Sony as Sony/ATV Advisor while being an executor of the Michael Jackson Estate. “We will have to sort out a few issues about that…The conflict, as he is a Board Representative”.
The General Counsel of Sony Corporation, Nicole Seligman, addressing BRANCA’S CONFLICT OF INTEREST, that was EXACTLY the reason why he got his ass kicked by Michael Jackson.

After the death of Jackson, Branca published MJ songs sung by others and sold as if they were sung by Jackson, has created a hologram that is not even that, he speculated as I could on the singer’s death.

Endless list of videos that have been removed from youtube because SONY has advanced a claim of copyrigh … Well, ironically, to say the least, the documents published by WikiLeaks show that there are in the archives SONY PIRATE copies of some books against hacking …

http://www.dailydot.com/politics/sony-pirated-book-pdf/?tw=pl&hc_location=ufi

We leave to the reader the necessary logical deductions.

In italiano
Con la pubblicazione da parte di Wikileaks di tutti i documenti hackerati di SONY, nuove rivelazioni si aggiungono a ciò che già è noto da tempo, anche riguardo Michael Jackson. Quando era in vita Jackson denunciava: “Vogliono il mio catalogo e mi uccideranno per questo”.”C’è un sacco di cospirazione in corso. Tanta. Tutta intorno a me”. Jackson disse a suo figlio Prince, che lo ha testimoniato in tribunale,: “Mi uccideranno”. Disse che non si fidava più di John Branca (ora esecutore testamentario), curò personalmente del suo licenziamento e non lo ha MAI riassunto. Lo stesso avvocato di John Branca lo ha ammesso.

Dopo la morte di Jackson ,Branca si tradì varie volte riguardo la sua “riassunzione”: “Mi ha assunto 8 giorni prima che morisse”. Nel 2012, Branca ha emesso una seconda versione: “Mi ha assunto un mese prima che morisse”.Dopo 3 anni ha cambiato persino la sua biografia sul suo sito web con questa seconda versione. Questo perchè nel 2012 i fratelli Jackson chiesero le dimissioni di Branca da esecutore dall’Estate denunciando che il testamento di Michael è un falso con una lettera che finì per trapelare http://www.scribd.com/doc/100354683/Michael-Jackson-siblings-letter-to-John-Branca-McClain-Randy-Phillips-Perry-Sanders-Trent-Jackson-Lowell-Henry-SONY-AEG-ET-ALL .Anche il Reverendo Al Sharpton apparve in tv a sostegno dei firmatari della lettera, testimoniando che l’artista in realtà si trovava con lui a NY il giorno in cui, secondo Branca e McLain, avrebbe firmato il testamento:

http://www.youtube.com/watch?v=zssDlVYx4y4&list=HL1343209947&feature=mh_lolz

Perciò venne riscritta la storia della riassunzione con una tempistica più conveniente. Il 18 settembre 2009 il giudice diede a Katherine Jackson, madre di Michael, il permesso di fare ricorso contro Branca e McClain per “indebita influenza” senza perdere i suoi diritti di beneficiaria. In questa fase in Katherine avrebbe dovuto dimostrare che il figlio era stato convinto in modo disonesto a nominare Branca e McClain come esecutori testamentari piuttosto che la stessa Katherine o altri, ma Branca e McClain avrebbero disposto dell’intero patrimonio di Michael Jackson per difendersi dalla battaglia legale che sua madre mostrava di voler intraprendere. Il 10 novembre 2009 Katherine Jackson fu rappresentata dai nuovi avvocati che fecero decadere il suo ricorso contro Branca e McClain .Dal momento che nessun Jackson all’infuori della Signora Jackson, avrebbe potuto contestare il Testamento in tribunale e che la contestazione è stata ritirata prima di qualunque delibera, non è stato mai decretato se il testamneto sia valido o meno.

Mentre Michael Jackson stava lottando per mantenere un minimo di controllo sulla sua vita, nell’ultimo periodo, Branca era coinvolto nei piani di Sony per associarsi con Simon Cowell – rappresentato dallo studio legale di Branca – per facilitare la vendita del catalogo Mijac.Cowell mentre precisava che “il catalogo dei Beatles non è in vendita, non è mai stato in vendita e non lo sarà mai” aveva Sony e Branca che discutevano della vendita dei diritti di pubblicazione di tutta la sua musica.

Ora wikileaks ha pubblicato una catena di email risalenti al 2014 https://wikileaks.org/sony/emails/?q=Michael+Jackson&mfrom&mto&title&notitle&date&nofrom&noto&count=50&sort=0#searchresult che mostra John Branca proporsi per lavorare per SONY come consulente Sony/ATV essendo nello stesso tempo esecutore dell’Estate di Michael Jackson.
“Dovremo risolvere alcuni problemi riguardo a questa cosa… Il conflitto, dal momento che lui è un membro del consiglio”.
La responsabile legale di Sony Corporation, Nicole Seligman, si pone il problema del CONFLITTO DI INTERESSI DI BRANCA, che era esattamente il motivo per cui era stato licenziato da Michael Jackson.

Dopo la morte di Jackson, Branca ha pubblicato canzoni di MJ cantate da altri e vendute come se fossero cantate dal Jackson, ha creato un un ologramma che non è neanche tale, ha speculato a più non posso sulla morte del cantante.

Infinita la lista dei video che sono stati rimossi da youtube perché SONY ha avanzato un reclamo di copyrigh…Bene, ironia della sorte, per non dire peggio, dai documenti pubblicati da Wikileaks emerge che negli archivi SONY ci sono copie PIRATA di alcuni libri contro l’hackeraggio…

http://www.dailydot.com/politics/sony-pirated-book-pdf/?tw=pl&hc_location=ufi

Lasciamo al lettore le dovute deduzioni logiche.

More news about Sony, Branca at these links/ Altre notizie su sony, Branca a questi links:

https://truthandmanipulations.wordpress.com/2014/05/15/the-recovery-plan-il-piano-di-recupero/

https://truthandmanipulations.wordpress.com/2015/01/18/cospirazione-conscia-o-subconscia/

Fonti: https://wikileaks.org/sony/emails/?q=Michael+Jackson&mfrom&mto&title&notitle&date&nofrom&noto&count=50&sort=0#searchresult

http://www.scribd.com/doc/100354683/Michael-Jackson-siblings-letter-to-John-Branca-McClain-Randy-Phillips-Perry-Sanders-Trent-Jackson-Lowell-Henry-SONY-AEG-ET-ALL .https://wikileaks.org/sony/press/ https://www.facebook.com/notes/antonella-mei/cospirazione-michael-jackson-resi-pubblici-file-sony-da-wikileaks/427768020730543?comment_id=427862557387756&notif_t=like